Dati sul lavoro: ancora rialzi e buone notizie

Dopo gli ottimi dati del mese di maggio, anche a giugno l’Istat ci comunica dei record storici per quanto riguarda l’occupazione in Italia. Il tasso di occupazione per le persone tra i 15 e i 64 anni è salito al 59,2%, il livello più alto da quando sono iniziate le serie statistiche nel 1977. Per quattro mesi di seguito abbiamo assistito a un calo della disoccupazione che in questo mese si è attestata al 9,7%. Si tratta del tasso più basso da gennaio 2012. In particolare, per i giovani il calo della disoccupazione di 1,5 punti percentuali è davvero un risultato incoraggiante visto che il tasso al 28,1% rappresenta il dato più basso dall’aprile del 2011. Ancora una volta, quindi, siamo qui a commentare dati che ci fanno ben sperare sul futuro del lavoro in Italia e che confermano i risultati del nostro impegno per le politiche attive del lavoro e per la stabilizzazione e la tutela dei lavoratori. Non è un caso, infatti, che sempre secondo i dati Istat i lavoratori permanenti siano aumentati di 43mila unità, in linea con una tendenza che abbiamo determinato attraverso l’introduzione del Decreto Dignità, fortemente voluto dal ministro Di Maio. Infatti, come ribadito, il decreto dignità non ha incidenza sui livelli occupazionali bensì sulle tipologie contrattuali, in particolare sui contratti a tempo indeterminato che sono stati resi più vantaggiosi rispetto ai contratti a tempo determinato. Anche in una situazione di stagnazione economica a livello europeo, che ovviamente non dipende da noi, l’occupazione regge ed i contratti precari stanno lasciando spazio ai contratti stabili. Detto questo, è chiaro che per rilanciare ulteriormente la crescita sarà necessario continuare con le politiche espansive che oltre a consentire di rilanciare gli investimenti consenta di dare maggiore spazio alle politiche sociali.

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