Lavoro, ecco i dati e gli effetti del Decreto dignità

L’Inps ha rilasciato i nuovi dati sul precariato del mese di maggio. A spiccare ancora una volta è il dato sui contratti a tempo indeterminato. A maggio le trasformazioni da contratti a tempo determinato a contratti a tempo indeterminato sono state 46.551, portando così il dato complessivo da gennaio a maggio 2019 a +323.677. Nello stesso periodo la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato è salita a 328.044, pari a +113% rispetto all’anno scorso, con i rapporti di lavoro a termine in crescita di 81.710. Tutti questi dati, unitamente a quelli relativi all’aumento del tasso di occupazione (59% – la percentuale più alta dal 1977, anno in cui l’Istat ha cominciato a rilevare questo dato) e la disoccupazione (9,9% – un punto percentuale in meno rispetto ad un anno fa) sono una conferma degli effetti positivi che il Decreto Dignità sta avendo sul mercato del lavoro. I profeti di sventura, gli stessi che negli anni scorsi si erano resi protagonisti di misure che avevano precarizzato il lavoro degli italiani, annunciarono la catastrofe quando Di Maio varò il Decreto Dignità. Oggi i risultati ci stanno dando ragione e ci incoraggiano ad andare avanti. Un mercato del lavoro che concili occupazione e stabilità è possibile ed è ciò che gli italiani ci chiedono e meritano.

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