Manovra, ecco i dettagli aggiornati!

Dopo il Documento Programmatico di Bilancio 2020 inviato alla Commissione Europea è arrivata in Senato la Legge di Bilancio. Per il 2020 partivamo da un quadro tendenziale che prevedeva un deficit all’1,4% del Pil. Questo dato incorporava l’aumento dell’Iva. Se non fossimo intervenuti le famiglie italiane avrebbero subìto un vero e proprio salasso da 540 euro all’anno, in media, a causa dell’aumento dell’Iva di 23,1 miliardi per via delle clausole di salvaguardia. La manovra ha un valore di 30 miliardi di euro e il quadro programmatico che ne incorpora gli effetti prevede un deficit programmatico per il 2020 al 2,2% del Pil, perfettamente in linea con il livello del 2019. Sono circa 15 i miliardi di maggiori entrate, il resto della manovra è coperto in deficit, con circa 14 miliardi di euro. Oltre alla sterilizzazione completa dell’IVA, le principali misure riguardano: il piano Italia Cashless per favorire i pagamenti elettronici, con l’introduzione di un superbonus di 3 miliardi da riconoscersi a partire dall’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili (carte di credito, bonifici bancari, bancomat), oltre all’istituzione di estrazioni e premi speciali per chi paga con moneta elettronica; non è previsto alcun ritocco a Quota 100, mentre saranno prorogate di un anno l’Ape sociale e Opzione donna; è previsto un piano pluriennale di taglio delle tasse sul lavoro, con un intervento sul cuneo fiscale da 3 miliardi a partire dal 1° luglio 2020 e di 5 miliardi a regime dal 2021, che dovrebbe riguardare sia i lavoratori già inclusi nel bonus 80 euro che quelli percettori di redditi leggermente più alti; viene abolito il superticket, la tassa da 10 euro a ricetta su visite ed esami; per le imprese il Governo rifinanzia e proroga per un anno il pacchetto Industria 4.0 (superammortamento, iperammortamento, credito di imposta per formazione 4.0 dei dipendenti), con la novità del credito d’imposta green per il 2020, per incentivare progetti ambientali di decarbonizzazione ed economia circolare. Viene rifinanziata anche la misura Nuova Sabatini, che consente finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari. Ritorna l’Aiuto alla crescita economica (ACE). Viene confermato il regime di tassazione forfettaria al 15% per le partite Iva con redditi fino a 65.000 euro annui (nessuna limitazione, se non la conferma che dal forfait al 15% è escluso chi da lavoratore dipendente percepisce più di 30mila euro); si autorizza la spesa di 44,895 milioni di euro per il 2020 e di 40,290 milioni di euro per il 2021 per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia; rafforziamo il vincolo della cosiddetta “quota 34%”, rendendo obbligatorio che il 34% degli investimenti delle pubbliche amministrazioni centrali venga effettuato al Sud, e rifinanziamo la misura Resto al Sud a favore dei giovani imprenditori; inauguriamo un nuovo Piano casa, con il “Fondo programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, con una dotazione di 853 milioni di euro fino al 2033; viene introdotta per il 2020 una detrazione pari al 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il “bonus facciate”); per il Green New Deal viene stanziato un fondo di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023, ma anche i fondi di investimento per lo Stato e gli Enti territoriali sono ampiamente finalizzati al settore ambientale, così come la norma Fraccaro che garantisce 500 milioni di euro a tutti i comuni suddivisi prendendo a riferimento la popolazione (la rendiamo stabile per 5 anni l), la riconferma dei bonus verdi (Ecobonus efficientamento energetico edifici, bonus ristrutturazioni e mobili) e il fondo di garanzia per la prima casa con una sezione speciale per la concessione, nella misura massima del 50 per cento della quota capitale, di un bonus connesso ad interventi di ristrutturazione per accrescimento dell’efficienza energetica; abbiamo stanziato 9,1 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2034 per l’assegnazione entro il 31 gennaio 2020 di contributi ai comuni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana; incrementiamo di 40 milioni di euro per il 2020 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 le risorse per ristorare le imprese agricole colpite dalla cimice asiatica; stanziamo 3,1 miliardi nel triennio per il rinnovo dei contratti pubblici; dal 2020 si autorizza un incremento di 48 milioni della spesa (risorse aggiuntive rispetto al trattamento accessorio del personale) per compensare prestazioni di lavoro straordinario svolte dagli appartenenti delle Forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria);a partire dal 2021 scatterà un assegno unico universale per i figli, finanziato con un apposito fondo da 1 miliardo, che salirà a 1 miliardo e 200 milioni nel 2022. Nell’attesa, però, nel 2020 viene confermato il bonus bebè per i nuovi nati nello stesso anno: si tratta di un assegno mensile della durata di un anno che va dagli 80 ai 160 euro in base al reddito. Raddoppia il voucher per gli asili nido per le famiglie con Isee fino a 25 mila euro, passando dagli attuali 1.500 a 3.000 euro. I congedi per i papà passeranno da 5 a 7 giorni, per poi arrivare a 10; per la disabilità va ricordata l’istituzione (art. 40), nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un fondo a carattere strutturale denominato “Fondo per la disabilità e la non autosufficienza”, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020, di 200 milioni di euro per il 2021, di 300 milioni di euro annui a decorrere dal 2022; per le pensioni la misura della perequazione viene stabilita al 100% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia pari o inferiore a 4 volte il trattamento minimo INPS; per il 2020 viene rifinanziata la Card cultura per i diciottenni, attiva dal 2016, nel limite di spesa di € 160 mln; per il 2020, si incrementa di € 16 mln il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio agli studenti universitari; si semplifica il sistema delle tax expenditures, con un graduale azzeramento delle detrazioni Irpef al 19% per i contribuenti oltre una soglia di reddito (da 120 mila euro l’anno fino a 240 mila); si conferma per il 2019 e il 2020 l’elevamento dello sgravio sulle assunzioni a tempo indeterminato, fino ad un massimo del 100%, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna; si innalza, a regime, a € 8.000 annui la soglia reddituale prevista ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni in favore di soggetti di età pari o superiore a 75 anni; per quanto riguarda i sussidi dannosi per l’ambiente, a partire dal 2021 ci sarà l’eliminazione dei benefici per i veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 utilizzati per il trasporto di beni e persone; come detto stabilizziamo per 5 anni i 500 milioni messi a disposizione di tutti i comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile (cosiddetta norma Fraccaro); prevediamo la fusione Imu-Tasi, con l’istituzione di un Fondo da 110 milioni di euro per compensare i Comuni del mancato gettito Imu-Tasi. Alleggeriamo i Comuni dal peso dei debiti contratti con le banche (e con la Cassa Depositi e Prestiti): un fardello complessivo da 42 miliardi di euro; Aumentano le accise sul tabacco; Per quanto riguarda plastic tax, sugar tax e tassa sulle auto aziendali sono in corso valutazioni nel merito delle misure, che potranno essere riviste dal Parlamento. Si introduce una nuova imposta sugli imballaggi di plastica (cosiddetta plastic tax) con decorrenza dal 1° giugno 2020 (è escluso il compostaggio); si riconosce un credito di imposta alle imprese del settore della plastica pari al 10% delle spese sostenute, fino al 31 dicembre 2020, per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili; sugar tax e tassa sulle auto aziendali sono ancora in fase di studio e non è stata presa alcuna decisione circa una loro introduzione (per la sugar tax, che non si applicherebbe alle merendine ma alle bibite gasate, si parlava in via ipotetica di un’imposta di 10 euro per ettolitro di prodotto finito, mentre per le auto aziendali si era parlato di far rientrare i mezzi concessi ai dipendenti aziendali dal 1° gennaio 2020 al 100% nella base imponibile dei dipendenti stessi); viene ridotta all’1% (dall’attuale soglia che oscilla tra il 5 e il 10%) la deducibilità annuale degli ammortamenti finanziari dei beni gratuitamente devolvibili per i concessionari autostradali; passa dal 12 al 15% la tassa sulle vincite dai 500 euro in su che riguardano superenalotto, gratta & vinci, slot; a partire dal 2020 sarà in vigore un’aliquota del 3% sui ricavi di società di servizi digitali i cui ricavi complessivi siano superiori ai 750 milioni di euro (web tax).

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